Tag Archives: iPad

We all love (free) e-books

8 Nov

Lo scorso ottobre,  ReadWriteWeb dedicava un articolo alla vertiginosa crescita della pirateria relativa agli ebook. Il post richiamava i risultati di uno studio condotto da Attributor – compagnia che fornisce servizi di monitoring e soluzioni anti-pirateria.  Un upgrade di una precedente ricerca del gennaio 2010 che stimava attorno ai $2.8 miliardi di dollari l’ammontare delle perdite fronteggiate dall’industria proprio a causa dei “pirati digitali”.

It’s all about numbers…

Tra i dati salienti (per un dettaglio sulla metodologia di raccolta e analisi, vi rimando direttamente allo studio):

  • 50% increase in online searches for pirated downloads throughout the past year
  • 1.5-3 million daily Google queries for pirated e-books
  • 20% increase in demand for pirated downloads since the iPad became widely available in mid-May 2010
  • 54% increase in pirated e-book demand since August 2009
  • Proliferation of smaller sites that host and supply pirated e-books – a shift from larger sites like Rapidshare dominating the syndication market
  • “Breaking Dawn” by Stephanie Meyer registered the most pirated copy searches throughout the study
  • Widespread international demand, with the largest number of searches during the study originating in:
  • United States: 11%
  • India: 11%
  • Mexico: 5%

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Cosa Ikea e BILLY possono dirci su distribuzione e pirateria digitale

13 Set

Cosa succederebbe se Billy avesse gli sportelli?

Vi giuro che su Techcrunch io Billy non l’avevo mai vista. Lo stesso dicasi per l’Economist. Eppure pare che Ikea e la sua famosa libreria low-cost siano oggi due tra i più potenti interlocutori in fatto di smaterializzazione dei libri cartacei.

Andiamo con ordine. Pare che dal mese prossimo, Ikea lancerà sul mercato una nuova versione della famosa libreria. Come riporta l’Economist:

Next month IKEA will introduce a new, deeper version of its ubiquitous “BILLY” bookcase. The flat-pack furniture giant is already promoting glass doors for its bookshelves. The firm reckons customers will increasingly use them for ornaments, tchotchkes and the odd coffee-table tome—anything, that is, except books that are actually read.

Possono due ante con vetri essere tanto disruptive? – per dirla con gli americani che da qualche tempo hanno eletto questa parola a vero tormentone in terra di new new economy. La risposta è sì. Ed è una questione che va ben oltre la user experience. Se l’oggetto deputato ad accogliere i libri perde la sua prima funzione d’uso per diventare un semplice “ripiano per oggetti”, viene da chiedersi che fine hanno fatto i libri? Se delle semplicissime mensole vengono chiuse da due lastre di vetro, allora il contatto tra uomo e libri, tra lettore e cultura cartacea è irrimediabilmente corrotto? La fine è, né più né meno, quella che è toccata anni fa agli impianti hi-fi e ai bei ripiani in cui raccogliere vinili poi diventati cd e poi ancora bit liberi dal supporto fisico.

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